Il ministro replica duramente con una lettera, in cui se la prende con Stalin (?) e la gente di sinistra, che a suo dire "non si sarebbe mai sporcata le mani lavorando nei campi...".
Alcune considerazioni: di sicuro l'attacco del critico inglese appare piuttosto esagerato. Così come la risposta del ministro, che per certi versi è addirittura sconclusionata.
Poi, pur apprezzando le buone intenzioni del ministro nei confronti degli agricoltori italiani (che da questa operazione, a suo dire, trarranno 3.488.000 euro di nuove entrate) e la volontà di dare slancio ai prodotti genuini della nostra terra, ci chiediamo:
- visto che il ministro Zaia ha a cuore l'agricoltura italiana, non farebbe meglio a promuovere le colture di qualità, la filiera corta, il biologico e verificare la gestione delle coltivazioni e dei mercati ortofrutticoli?
- infine, se le botteghe di kebab utilizzassero carne e verdure italiane, il ministro promuoverebbe un'entusiasmante operazione di lancio come fatto con McDonald's?