
Davvero una bella differenza di strategie politiche tra
il governo Obama e quello di Berlusconi, con provvedimenti proprio all'opposto: quello americano pensa a porre un
limite ai compensi milionari dei supermanager, il nostro invece, nel decreto anti-crisi, inserisce la
norma (art. 32) per cui chi è indebitato
di soli 5.000 euro correrebbe il pericolo di
vedersi pignorare la casa e di esserne espropriato, senza una preventiva iscrizione di ipoteca.
Tra l'altro, parlando di tetto alle paghe dei manager, il precedente
governo Prodi aveva posto
un limite agli stipendi dei manager pubblici, ma il governo Berlusconi, subito dopo aver provveduto ad approvare le varie leggi ad personam sulla giustizia, ha pensato bene di
annullare quel provvedimento.
Non solo c'è da rammaricarsi per come è lontana l'America, ma a questo punto si rimpiange anche Prodi.