Tutti assolti gli imputati (sei medici, tre infermieri e tre agenti della penitenziaria) nel processo per la morte di Stefano Cucchi.I giudici allora ci dicano: cosa è successo e come è morto Stefano? Di sicuro, non si è ucciso da solo.
Tutti assolti gli imputati (sei medici, tre infermieri e tre agenti della penitenziaria) nel processo per la morte di Stefano Cucchi.
In occasione dell'Assemblea degli iscritti tenutasi ieri sera (giovedì 30 ottobre), è stato messo online il nuovo sito del PD provinciale di Varese, al seguente link: www.pdvarese.it.
E' presente un'area riservata, a cui è possibile accedere mediante un'iscrizione e nella quale saranno caricati documenti e dove verranno promossi questionari interni tra gli iscritti.
Una curiosità da segnalare: a ogni accesso, le foto in homepage continuano a variare, in particolare a seconda del momento della giornata in cui questo viene effettuato. Un tocco artistico e di fantasia in più in un sito completo e funzionale dal punto di vista tecnico e dell'informazione.
Continua fino al 15 novembre la fase d'ascolto dell'iniziativa "La Buona Scuola" lanciata dal governo. Un'agenda ricca di appuntamenti in tutt'Italia per incontrare insegnanti, studenti, genitori, personale scolastico, imprese e tutti coloro che hanno a cuore l'educazione e l'istruzione delle nuove generazioni, in modo da realizzare una riforma della scuola che non sia calata dall'alto. Qui si può dare il proprio contributo con idee e suggerimenti.
Nella legge di Stabilità sono previsti tagli di circa il 40% sul fondo Patronati. Un duro colpo per quelle organizzazioni (come Acli, Inca-Cgil, Inas-Cisl, Ital-Uil) che offrono servizi essenziali su previdenza e assistenza ai cittadini, in special modo per la parte più debole del Paese, come pensionati e lavoratori a basso reddito.
"Con la cultura non si mangia", diceva Tremonti. E in effetti in Italia è più facile e consueto vivere di mazzette.
E' all'esame una proposta di legge che obbligherà esercenti, uffici e mezzi pubblici, taxi, tribunali, aeroporti, ospedali, porti e scuole ad attivare reti wireless gratuite. Per le attrezzature è previsto un sostegno economico, ma agli esercizi commerciali ed alle attività rimarranno i costi annuali del servizio e degli abbonamenti. La connessione, quindi, sarà free per modo di dire, perché si vuole rinnovare l'Italia, ma scaricando sui piccoli imprenditori, in pratica, un nuovo balzello: dal digital divide al digitax divide.
Si è tenuta ieri sera la prima seduta del nuovo Consiglio Provinciale a guida centrosinistra, con il Presidente Gunnar Vincenzi (nella foto) che ha formalizzato con il giuramento la sua carica.
Nei sondaggi di Ipsos Mori effettuati in 14 nazioni diverse con domande su temi economici e sociali piuttosto delicati, l'Italia risulta essere la nazione con la “percezione media” più sbagliata, ovvero la più ignorante, quella che sa meno di cosa parla.
Nel documento di economia e finanza presentato dal governo ricompare il progetto del Ponte sullo Stretto: l'opera epocale dell'era Berlusconi, archiviato poi da Monti e ora invece a quanto pare riesumato da Lupi (che anche di Berlusconi era ministro). E sinceramente, non ci sembra il caso di dare continuità ad un passato con cui invece vorremmo tagliare definitivamente.
Chi si aspettava chissà quali rivelazioni e colpi di scena dalla deposizione di oggi di Giorgio Napolitano ai magistrati di Palermo sulla presunta trattativa Stato-mafia, sarà rimasto a bocca asciutta: come era chiaro e palese, il Presidente è risultato al di sopra di ogni sospetto, dimostrandosi oltremodo collaborativo, tanto da rispondere a tutte le domande poste dai magistrati. Anzi, in un paio di occasioni ha chiesto al presidente della Corte di Assise, Alfredo Montalto, di poter rispondere anche a domande del legale di Riina che la Corte non aveva ritenuto ammissibili. Insomma, tanto rumore per nulla.
Un'inchiesta della DDA di Milano scopre un'infiltrazione di gruppi della criminalità organizzata negli appalti di Expo, in cui "avevano contatti con esponenti del mondo politico, istituzionale, imprenditoriale e bancario da cui ottenevano vantaggi, notizie riservate e finanziamenti". E non è il primo caso. Anziché l'uomo Vitruviano di Leonardo, come immagine simbolo della manifestazione forse sarebbe più appropriata quella di una piovra
In Iran, Reyhaneh Jabbari è stata impiccata, nonostante si fosse mobilitato a suo favore il mondo intero, con anche il Papa intervenuto per chiedere clemenza. Aveva ucciso un uomo che voleva stuprarla. Agli occhi del regime iraniano deve essere apparso un grave reato: non l'omicidio in sé, quanto piuttosto il fatto che una donna si sia ribellata ai soprusi di un uomo.
La quinta Leopolda Renzi la conduce da premier. Nelle precedenti edizioni (Leopolde "di lotta") era sul palco invece come rottamatore. Ha iniziato infatti prima con la scalata del Partito, poi con quella di Palazzo Chigi. Ora il compito arduo di mantenere la posizione e nel contempo rilanciare. E per fare questo occorre un nuovo nemico: i "gufi", che non credono al futuro, al governo, a Renzi.
C'è il PD della Leopolda e il PD della Sinistra. Maggioranza e minoranza PD. Con l'una riunita alla Leopolda di Firenze e l'altra in piazza a Roma con la Cgil. Rimarranno insieme? Certo, si faticherà a comprendere come faranno a continuare sulla stessa strada, ma la forza di un movimento democratico è proprio quella di avere al proprio interno voci e opinioni diverse. E non è una cosa solo italiana (anche se in Italia forse è unica).
"Un giornale che deve diventare un vero quotidiano popolare: non sarà il Sun, per intenderci, non ci saranno le donne nude. Certo, se becchiamo la fidanzata di Berlusconi nuda, la pubblichiamo”: Guido Veneziani, l'editore che "rilancerà" l'Unità, dopo "il fantastico accordo raggiunto con il PD".
Matteo Renzi sorprende ancora: tra un autoscatto e l'altro con il pubblico di Canale 5, annuncia per il 2015 il bonus di 80 euro a favore delle neo-mamme! Un provvedimento che non risultava dalla prima bozza della legge di Stabilità: ma Renzi è fatto così, decide e fa da sé, andando avanti a testa bassa, con una comunicazione continua da marketing elettorale che si basa sull'effetto sorpresa. Vedremo poi se corrisponderanno anche benefici concreti: perché anche tra i più fedeli qualche dubbio permane e magari si può fare di meglio.
Il governo starebbe per dare il via ad un'operazione di rientro di capitali dall'estero e/o detenuti 'in nero' in Italia. Si parla di una cifra intorno ai 6,5 miliardi di euro. Non sarà però un condono alla "Tremonti" (il famigerato "scudo fiscale"): l'autodenuncia non sarà anonima e si dovranno pagare tutte le tasse evase, con sconti solo su sanzioni e interessi e sulle pene, ma soprattutto con la possibilità di non essere perseguiti per autoriciclaggio, reato introdotto nel codice penale proprio per incentivare l'emersione dei capitali.
Mentre ieri si è svolto il corteo dell'odio e del razzismo, oggi, fortunatamente, a fare da contraltare c'è la Marcia della Pace: migliaia di persone in cammino da Perugia ad Assisi, con una grande e lunga bandiera multicolore, per dire basta a tutte le guerre.
Quasi di sicuro solo allo Stato, visto che se venisse accreditato mensilmente in busta paga perderebbe qualsiasi agevolazione di carattere tributario, mentre fino ad oggi ha avuto un trattamento fiscale “privilegiato”, essendo soggetto alla cosiddetta tassazione separata. Diventando reddito percepito a tutti gli effetti, verrebbero a mancare quindi i “benefici” fiscali e l’importo sarebbe assoggettato alla tassazione ordinaria. E oltre a tante altre ragioni contro questa proposta, c'è anche il rischio della sostenibilità della previdenza pubblica e privata.
Il rapporto Coldiretti/Censis sul tema "Gli effetti della crisi: spendo meno, mangio meglio" dimostrano che le famiglie italiane negli ultimi anni hanno stretto la cinghia sulla spesa alimentare, con oltre 4 milioni di poveri che nel 2013 in Italia sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare. E uno degli effetti, proprio per questioni di risparmi, è il boom degli aperitivi al bar, i così detti "happy hour": una scelta felice solo per convenienza.
Dopo il flop del Circo Massimo e le contestazioni di Genova, un altro duro colpo per Grillo: è stato sciolto il gruppo europarlamentare di cui faceva parte il M5S. Dopo il non-partito, ecco quindi il non-gruppo. Così, mentre Grillo invoca l'uscita dall'euro, i suoi rappresentanti vengono accantonati dall'Europarlamento. Tempi difficili per il Movimento, tra contrasti interni ed epurazioni in corso.
Grillo attacca Renzi, ma non riesce a scalfire il gradimento che ha presso gli italiani, e soprattutto a sfondare nel bacino di centrosinistra e dei moderati per prenderne i voti. Ecco allora tentare di invadere il territorio dell'altro Matteo, Salvini: per cui, via agli attacchi contro l'Europa, annunciando al Circo Massimo un referendum per uscire dall'euro, già lanciato dalla Lega qualche mese fa. In pratica la scelta è puntare all'estrema destra, la Lega ma anche Fratelli d'Italia (le uniche due forze politiche in crescita, seppure leggera), facendo uso non a caso di richiami nostalgici e sparate esagerate (per non dire bufale). Una strategia che non ha una connotazione politica, ma è solo opportunismo elettorale.
Non si può certo dire furbo come una volpe al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che ha già dimostrato di essere inetto e impreparato (oltre che dannoso) al ruolo che ricopre, al limite dell'imbarazzo.
Maroni ha affermato che in Lombardia occorrono nuove autostrade. Certo, se vengono costruite con lo stesso criterio della Bre-Be-Mi siamo a posto: tratti d'asfalto che nessuno percorre e così vuoti che puoi anche giocarci a pallone indisturbato, e che fino ad oggi hanno ottenuto solo di consumare altro suolo e di arricchire i soliti speculatori. Che poi sono i classici amici degli amici che da 20 anni e oltre, grazie a giunte scellerate, fanno grandi affari in Lombardia distruggendo il territorio. Su questo campo occorre contrastare questa politica cinica e ottusa, prima di ritrovarci sommersi dall'asfalto: è una partita che non possiamo perdere.
E' partita la kermesse del M5S al Circo Massimo: una partenza al minimo, si potrebbe dire, che sembra certificare il declino di un movimento che all'inizio aveva illuso e che invece si è attorcigliato unicamente sulla protesta vuota di ogni minima propositività. Anche Grillo sembra avere perso la propria verve (apparendo più imbolsito e stanco): forse atteggiandosi a leader politico si è preso troppo sul serio, e ne ha risentito anche la sua figura di comico ed oratore. Basti pensare alle ultime invettive contro PD e Napolitano, dileggiando i Dem di non avere una base (con il suo Movimento che durante le diverse consultazioni di livello nazionale quando va bene raccoglie in Rete poche migliaia di voti rispetto ai milioni delle nostre Primarie) e accusando il Presidente di non avergli dato il mandato per governare, quando proprio Grillo stesso (seppure di nascosto) aveva ammesso l'incapacità del suo Movimento a governare l'Italia. Oltre a questo c'è anche il fatto che i 5 Stelle non hanno affatto aperto il Parlamento come una scatola (come avevano promesso), ma semmai si sono rinchiusi su loro stessi come in un guscio, senza ottenere alcun risultato e non riuscendo a sfondare tra la gente, ma semmai finendo per stancarla con una strategia fatta solo di sceneggiate e urla, che sta provocando molti dissensi anche tra le fila dei parlamentari grillini, che si sono resi conti che oltre ad una base quasi inesistente (che crea un'assenza totale sul territorio) vi è anche un vuoto di programma e contenuti da parte della leadership, che spesso è anche inciampata in imbarazzanti contraddizioni oltre che a presentare una quasi mancanza di trasparenza e democrazia. Tutti fattori che stanno facendo scemare quell'entusiasmo genuino che aveva contraddistinto le precedenti manifestazioni dei grillini. E anche di questo la ditta Grillo/Casaleggio (attenta al proprio business) ne è consapevole.
Domani si vota per le Provinciali di Varese. Sembra un paradosso, visto che era stata annunciata l'abolizione delle Province. E in effetti il decreto Delrio, che regolamenta il nuovo ente, ha suscitato diverse polemiche. Oltre al fatto che continueranno ad esistere gli enti Province (seppure con funzioni e sistema di partecipazione nettamente diversi), fa discutere anche il fatto che il voto sia riservato agli amministratori (sindaci, assessori e consiglieri dei Comuni della Provincia) e ne vengano esclusi i cittadini. Tanto che c'è chi contesta (da destra e da sinistra) parlando di "farsa". Per non parlare di alcune situazioni piuttosto contraddittorie venutesi a creare con la presentazione delle liste.
In Italia sembra che il tempo non passi mai per quanto riguarda disastri e alluvioni: ci ritroviamo sempre di fronte a catastrofici dejà-vu. Così a Genova nulla è cambiato: le terribili scene a cui assistiamo oggi paiono la fotocopia di quelle del 2011. E davvero non si capisce perché non si decida di intervenire per prevenire questi drammi. Per quanto la tempesta possa essere stata improvvisa e tremenda, con i mezzi tecnici di cui oggi si dispone si può senz'altro prevedere ed evitare queste continue tragedie. Certo, se invece di occuparci a investire sulla messa in sicurezza del territorio, impieghiamo tempo e risorse disponibili per fare trivellare le coste (procurando così ulteriori danni) o a pensare a progetti di fantasmagorici ponti, continueremo a vedere le stesse immagini shockanti.
Nonostante le promesse e gli slogan di Maroni sull’estensione dell’esenzione dal ticket regionale sui farmaci (con una campagna di comunicazione e di affissioni da 200mila euro), i dati ufficiali messi a disposizione di Federfarma dimostrano che non solo i lombardi, nel loro complesso, non hanno pagato di meno, ma che addirittura la Regione ha finito per incassare di più. Ed appare impietoso anche il confronto (vedi immagine sopra) con quanto pagano i cittadini di altre regioni, che hanno la spesa sanitaria controllata quanto e più della Lombardia. Da Maroni e Salvini arrivano quindi solo chiacchiere e urla, ma risultati, quelli sì, zero.
In un Paese in cui la corruzione arriva ai massimi livelli e la criminalità organizzata in pratica è un'azienda fiorente che spadroneggia in diverse zone del territorio, il ministro dell'Interno per cosa si distingue? Per la lotta ai venditori ambulanti abusivi (che chiama "vu cumprà") e l'impegno ad annullare le registrazioni dei matrimoni gay.
Il decreto "sblocca Linate" ipotizzato dal governo (in un primo momento solo per il periodo di Expo, ora esteso indeterminatamente), sta sollevando proteste nell'intero territorio varesino: la liberalizzazione delle rotte di Linate anche verso città europee non capitali rischia infatti di danneggiare fortemente (se non affossare definitivamente) Malpensa, con un nuovo dehubbing dopo quello patito nei confronti di Fiumicino. Si chiuderebbe così amaramente la parabola di uno scalo nato senza alcun costrutto ma come pura propaganda politica da parte della destra (in particolare leghista) che da più di 20 anni governa scriteriatamente Regione e Provincia. E anche in questa occasione la vicenda dell'aeroporto della brughiera viene sfruttato come campo di scontro tra le componenti ex-Pdl, Ncd e Forza Italia: una sorta di duello sul territorio, dove le due parti si troveranno contrapposte al voto del 12 ottobre per l'elezione del Presidente della Provincia. Un atteggiamento assolutamente irresponsabile e schizofrenico che di certo non aiuterà il salvataggio dell'aeroporto di Gallarate, la cui unica speranza è una soluzione sensata e concreta per trovare le modalità per una crescita complessiva dell'intero sistema.
Buio totale sulla gestione della raccolta dei fondi per sostenere l'iniziativa di Roma al Circo Massimo e palco off limits per il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, dopo gli ultimi screzi avuti con Grillo: la manifestazione del Movimento 5 Stelle presenta senz'altro una consistente mancanza di trasparenza e democrazia.
Il caso del PD: in ascesa nei sondaggi (in continuità con i dati delle ultime elezioni europee), ma in netto calo con il numero degli iscritti (ben 400.000 in meno rispetto allo scorso anno). E il dubbio è se un Partito può fare a meno della base e della militanza.
La Francia si ribella al diktat europeo della legge di bilancio e dice no al piano di austerità imposto da Bruxelles. Sarà l'avvio di una vera e propria rivoluzione alla politica economica imposta ad oggi dalla UE e ne approfitterà anche l'Italia per rinviare il pareggio di bilancio?