Sotto l'ombra minacciosa della profezia dei Maya, viene sancita
l'annunciata chiusura ufficiale di
Vedano Servizi, con la lettura del rapporto sull'andamento della società da parte del commissario liquidatore, l'avvocato Guerìn.
L'attività di Vedano Servizi (come altre partecipate pubbliche) sarebbe cessata per ottemperare alle
norme contenute nel decreto della "spending review", ma chiude comunque con
un debito insolvibile verso il Comune di circa 200.000 euro. La cosa comunque non inganni: come ha sottolineato il vice-sindaco Gambarini, l'ammanco è dovuto al fatto che
quei soldi sono stati reinvestiti per migliorare la rete idrica, passando così
da 500.000 mc di perdite annue a 200.000. In pratica, non l'avesse fatto Vedano Servizi, avrebbe dovuto essere il Comune a spendere quei soldi. Davvero pretestuosi quindi gli attacchi portati agli amministratori che in questi anni hanno gestito (
anche a titolo gratuito) la società.
Approvata poi all'unanimità
la convenzione fra il Comune di Varese e il Comune di Vedano Olona per la gestione degli animali randagi da ospitare presso il canile rifugio di Via Friuli (a Varese).
Ultimo punto all'ordine del giorno,
l'interrogazione del consigliere Orlandino (Vedano Progresso) sulla
rinegoziazione dei mutui effettuata dall'amministrazione. Giustamente Orlandino rileva che
rinegoziando i mutui si ottengono sì rate più basse, ma più numerose e durata di pagamento più lunga, come avevamo
rimarcato anche noi, e che ciò comporterà lo spostamento dei debiti "verso le generazioni future" (secondo anche il parere espresso
dalla Corte dei Conti). C'è da dire comunque che questo difetto nasce dall'alto: è una norma introdotta dall'ex-ministro Tremonti, che
dava facoltà ai comuni di rinegoziare i mutui (senza pagamento di penali) in modo da fare fronte nell'immediato al pagamento delle rate (così abbassate) ed evitare di sforare il patto di stabilità. In pratica, invece di risolvere il problema, lo si è solo rimandato.
Chiudiamo segnalando
l'intervento "politico" del capogruppo Lega-Pdl durante il punto all'ordine del giorno riguardante la liquidazione della Vedano Servizi, in cui è stato criticato un sindaco che, magari per spirito di notorietà,
ha dato vita nel 2006 ad una partecipata pubblica che poi ha finito per rivelarsi un cattivo affare. Beh, non era proprio il caso di prendersela così tanto con l'ex-sindaco leghista di Tradate,
Stefano Candiani, per la vicenda di
Seprio Servizi (di cui tra l'altro il sig. Carnelli è stato anche primo presidente): dopo tutto non è stata mica la fine del mondo!