
Il
neutrone è una particella subatomica che viene utilizzata nelle centrali nucleari per bombardare atomi, dalla cui reazione si ricava energia. Qui in Lombardia a quanto pare dovremo abituarci a questi termini, visto che, almeno ufficiosamente,
il ministro per lo sviluppo economico Romani ha confermato che nella nostra regione ci potranno essere in futuro
centrali nucleari.
Una dichiarazione che smaschera
la posizione ambigua di Formigoni, che su questo tema era stato sempre vago e reticente.
Favorevole a questa soluzione è anche
il presidente della Provincia di Milano Podestà, perché, a suo dire, si ridurrebbe il costo dell'energia sulle bollette.
Niente di più
sbagliato. Al di là del fatto che ADESSO
stiamo già pagando sulle bollette il costo per lo smaltimento delle centrali nucleari (e delle scorie) dismesse dopo il referendum, ma in Francia, ad esempio, dove viene utilizzato il nucleare, le bollette sono effettivamente meno care, però ci sono
costi per il mantenimento delle centrali, per lo smaltimento delle scorie, che finiscono sul bilancio statale e vengono riversati sulle tasse dei cittadini. E oltre a questo, la Francia, come noi, pur avendo centrali nucleari non è assolutamente
AUTOSUFFICIENTE per quanto riguarda l'energia. Teniamo conto poi che la materia prima per il nucleare è
l'uranio, una risorsa molto limitata (secondo le stime delle organizzazioni internazionali, durerà solo per pochi decenni ed il suo costo è cresciuto a dismisura:
nel 2000 un chilogrammo di uranio costava 7 dollari mentre oggi ne costa 120). Insomma, con il nucleare i costi potrebbero
addirittura aumentare! E che dire di quei Paesi europei che non hanno adottato il nucleare, ma dove la bolletta energetica
costa MENO, oltre che all'Italia, anche rispetto alla Francia? Anche questo dovrebbe fare riflettere.
Oltretutto, perché non puntare invece sulle energie rinnovabili? Vi sono
studi che dimostrano che queste ultime possono benissimo tenere il passo al nucleare in termini di convenienza.
Ci sono inoltre da considerare i fattori sicurezza e salute.
Quanto è sicura una centrale? Pensate se fosse gestita come lo sono state
le bonifiche...
Dove trovare un luogo sicuro ed ermetico per stoccare
le scorie? Una questione che appare
irrisolvibile.
E quali sono gli effetti sulla salute di chi risiede nelle vicinanze di una centrale nucleare?
Studi autorevoli sono piuttosto allarmistici, soprattutto per quanto riguarda
le conseguenze sui bambini.
Ciò che comunque lascia perplessi è che l
a decisione venga preso dall'alto, senza tenere conto del parere dei cittadini, che già nel 1987 si erano espressi con un secco e forte NO
attraverso un referendum.
Lega e Pdl possono pensarla come vogliono, ma
la Lombardia è casa nostra e non loro, e saremo noi a decidere sulla nostra salute e sul nostro futuro.
P.S.: intanto, giusto per farci del male, registriamo
il sì di Umberto Veronesi (
senatore PD) a guidare l'Agenzia per la sicurezza del nucleare.