
Secondo Consiglio comunale presieduto dalla nuova giunta di centrodestra (
Lega e Pdl), ieri sera a Vedano Olona.
Anche per questa occasione, come per
la precedente, buona partecipazione di pubblico.
Questa volta però
la discussione è stata meno accesa, inasprendosi solo verso la fine, al momento delle mozioni da parte della minoranza.
Tutto sommato, comunque, un Consiglio che non è andato fuori dai canoni. Anche se dobbiamo registrare che il consigliere di maggioranza che
la prima volta credeva di essere a Tradate, questa volta era invece convinto di sedere
ad un tavolo di un consiglio di amministrazione.
Tra i punti salienti all'ordine del giorno,
il Piano del Diritto allo Studio dell'anno scolastico 2009/2010 e la chiusura di bilancio del 2009.
A grandi linee il Piano del Diritto allo Studio
mantiene continuità con quello delle precedenti amministrazioni: il poco tempo a disposizione (la giunta è subentrata a giugno) certo non permetteva al neo assessore la possibilità di dare vita ad un nuovo progetto. E' stato però rimarcato un concetto: IL CONTROLLO. Sui fondi dati all'Istituto comprensivo (e mi sembra scontato), ma anche un "
monitoraggio sui progetti". Cosa, questa, che non ci piace tanto. Cosa significa? La scuola è DA SEMPRE autonoma. Questo sarà un aspetto da chiarire e seguire.
Sulle variazioni
al Bilancio di Previsione dell'esercizio 2009 non si può certo esprimere un giudizio pieno: la giunta in carica è subentrata ad anno in corso, per cui
ha potuto solo ritoccare quanto già in gran parte indirizzato dalla precedente amministrazione. Alcune cose però saltano subito agli occhi: intanto
il ritirato investimento per la ristrutturazione di Villa Spech (che era inserita nel programma della giunta
del sindaco Barbesino), che avrebbe offerto
nuovi spazi per la vita culturale del paese; poi, i tagli operati, per rispettare il "
patto di stabilità", sono andati a toccare di nuovo il settore cultura:
30% in meno di acquisiti libri, meno fondi alle associazioni e sospensione (almeno per il 2009) di organi di informazione comunale. Insomma, non si possono certo trarre conclusioni, ma le avvisaglie non sembrano ottimali: per il futuro ci auguriamo davvero un'inversione di tendenza...
Come detto, il dibattito si è ravvivato verso la fine, al momento delle 2 mozioni presentate dal gruppo di minoranza
Progetto Popolare. In particolare quella riguardante la richiesta di rimozione
della targa della Lega Nord esposta nell'ufficio del Sindaco.
La mozione è stata, ovviamente, respinta. E la cosa ci crea molto rammarico.
Non sappiamo se ha ragione il Sindaco Enrico Baroffio, che ha affermato, per giustificare la sua azione, che la targa nel suo ufficio
non viola le legge: abbiamo dubbi a riguardo, ed a questo punto sarà
il Prefetto a pronunciarsi in merito, visto che Progetto Popolare ha annunciato
che ricorrerà al suo intervento. Però ci sono questioni che secondo noi superano di gran lunga l'aspetto legale, come l'
aspetto istituzionale e quello dello stile.
L'ufficio del Sindaco deve essere infatti
un luogo PUBBLICO ed IMPARZIALE, che rappresenta tutti i cittadini. Trattare quella sede come una stanza propria è davvero
poco rispettoso nei confronti della cittadinanza e delle istituzioni.
Così facendo, Enrico Baroffio rischia di essere interpretato come
il Sindaco della Lega Nord di Vedano Olona e non il Sindaco di tutta Vedano Olona. Ed a noi appare alquanto imbarazzante.
Imbarazzante, a nostro parere, è anche
il comportamento dei consiglieri del Pdl. Non tanto per aver appoggiato il Sindaco (scelta più che legittima), ma per come hanno GIUSTIFICATO l'intera faccenda. Insomma, dire che
la statua dell'Alberto di Giussano può stare sulla scrivania perché il Sindaco ha tenuto anche
il busto di Monsignor Trezzi (parroco e grande figura carismatica nel passato di Vedano Olona), oppure che la targa leghista può essere esposta
perché è affisso anche il Crocifisso... Beh, ci lascia davvero molto perplessi
questa comparazione di valori. Forse sarebbe stato meglio fermarsi all'aspetto legale e non avventurarsi in simili disquisizioni.
Se l'obiettivo dei consiglieri Pdl era quello di smentire
una posizione subalterna rispetto alla Lega, hanno ottenuto l'effetto contrario.
Perché, sarà anche vero che a Vedano non ci sono spaccature nella maggioranza, e che il Pdl è legato alla Lega. Ma, visto quanto accade ed è accaduto, verrebbe da dire, INCATENATO.